A rappresentare la città di Cassino c’eravamo io e l’intraprendente Christian Cavaliere, partiti verso le 13 e 30 dalla nostra cittadina per dirigerci verso il remoto paese di Pescosolido, ignari se saremmo mai riusciti a trovare la meta e col dubbio di smarrirci nei meandri ciociari.
Dopo un quarto d’ora circa, ci siam ritrovati finalmente davanti il cartello di benvenuto del paese di Pescosolido: 650 m di altezza. Erano circa le 14:40. Ci sediamo su di un muretto, dopo qualche secondo mi giro e vedo l’inconfondibile Sergio seduto su una sedia ad un tavolino lì vicino:” Caspita è lui!” questa la mia esclamazione diretta verso Christian.
Quasi incredulo, si gira anche lui a fissarlo: il simpatico GM in posa plastica, con mani incrociate ed occhi chiusi: Christian propone la sua versione, affermando che sia intento semplicemente a ripassare qualche variante di apertura; versione pochi minuti dopo smentita: Mariotti va a farsi un pisolino prima dell’inizio della manifestazione!
Il MF Gervasi invece sembra meno stanco, e rimane lì a parlare con Tersigni, l’organizzatore della manifestazione. Si sono intanto fatte le 15:00 e cominciano ad arrivare altri scacchisti. Nel seguente quarto d’ora, preparazione dei tavoli e sistemazione delle scacchiere impegnano i presenti. Per le 15 e 30 siamo tutti lì: 15 scacchisti pronti a combattere contro i due titani.

Un'immagine di repertorio della "furia italiana"
Hanno inizio le danze quindi, a fare la prima mossa è Gervasi: mi gioca 1.e4, a cui avevo deciso di rispondere con la Scandinava.
Gervasi fa il giro di tutte le scacchiere, svaria tra e4, d4, Cf3 ecc. ed ecco che è il turno di Mariotti, gli stringo la mano e avanzo il mio pedone della colonna “d” di due caselle: lui non ci pensa due volte e gioca 2.d3.
Il tempo passa, i minuti scorrono, siamo sulla decina di mosse quando vedo Mariotti piombare sulla scacchiera di Christian e sacrificargli violentemente un alfiere su un pedone dell’arrocco, penso:”E’ finita, quando un GM ti sacrifica un pezzo stai pur tranquillo che è persa”.
Christian tenta di impostare una difesa, ma è inutile e si vede costretto ad abbandonare dopo poche mosse. Io ho un mediogioco da giocare, ma per una svista tattica perdo prima uno e poi un altro pedone.
Il tempo passa, siamo oltre le 2 ore e già quasi la metà dei concorrenti è fuori. Io cerco di resistere, ma dopo circa 3 ore di partita abbandono anch’io: i due pedoni passati di Mariotti e Gervasi erano ormai inarrestabili.
La temperatura è scesa ulteriormente intanto, a combattere sono rimasti in pochi: Stirpe, Sperduti, Pantano. Intanto Megale ha già rimediato una patta.
Stirpe cerca di giocare il finale, ma il vantaggio del bianco è troppo e finisce con l’abbandonare anche’egli. Anche Pantano riesce a strappare una patta, o meglio i due maestri ci riescono, dato che la 2N ciociara era riuscita a portarsi in vantaggio materiale a causa di una svista degli avversari.
Rimane solo Sperduti, a giocare un finale di torre e pedoni contro pedoni e due pezzi leggeri: dopo qualche mossa i due maestri costringono alla resa anch’egli.
E così si conclude la manifestazione, 15 partite: 13 vittorie per i maestri e due patte. Si procede con l’assegnazione degli attestati di partecipazione a tutti i presenti e dopo aver salutato i maestri e l’organizzatore, io e Christian facciamo ritorno a casa consapevoli di aver avuto l’opportunità di giocare con due persone che del mondo delle 64 caselle ne sapevano davvero qualcosa.